Cultura e Spettacolo

Ci ha lasciato Graham Greene, l’attore nativo americano di Balla coi lupi, candidato all’Oscar, è morto a 73 anni

 Nato a Ohsweken, nella riserva delle Sei Nazioni in Ontario, Greene aveva iniziato la carriera a teatro negli anni Settanta.


Graham Greene, attore canadese di origini native americane e volto amatissimo del cinema internazionale,  Si è spento in un ospedale di Toronto a 73 anni dopo una lunga malattia.

La notizia è stata confermata dal suo agente Michael Greene, il quale ha dichiarato: «Graham ha amato tutto ciò che ha fatto per la sua gente e per il mondo. Era un uomo di grande moralità, etica e carattere, e ci mancherà per sempre. Ti vogliamo bene, fratello Greene, che Dio ti benedica. Ora sei finalmente libero. Susan Smith ti starà accogliendo alle porte del paradiso. Che Dio ti benedica». Susan Smith, citata nel messaggio, era stata la sua agente storica ed era scomparsa nel 2013. Greene lascia la moglie, Hilary Blackmore, e la figlia Lilly Lazare-Greene.


Nato a Ohsweken, nella riserva delle Sei Nazioni in Ontario, Graham Greene aveva iniziato la carriera a teatro negli anni Settanta, per poi approdare in televisione con la serie canadese The Great Detective (1979) e al cinema con Running Brave (1983). La svolta arrivò nel 1990, quando Kevin Costner lo scelse per il ruolo di Uccello Scalciante nel suo esordio da regista Balla coi lupi, adattamento del romanzo di Michael Blake.

Dopo Balla coi lupi, Greene prese parte a grandi produzioni come Maverick (1994), Die Hard – Duri a morire (1995), Il miglio verde (1999), The Twilight Saga: New Moon (2009), The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2 (2012) e Molly’s Game (2017).

Il suo volto divenne familiare anche in televisione, con ruoli in serie di successo come Northern Exposure, Murder, She Wrote, Longmire, Goliath, Reservation Dogs, Riverdale, The Last of Us e Tulsa King.

Greene non fu solo un attore di talento, ma anche un artista versatile. Nel 2000 vinse un Grammy per il miglior album parlato per bambini con Listen to the Storyteller. Oltre a un Gemini Award e a un Canadian Screen Award, ottenne una nomination agli Independent Spirit Awards per il film Skins (2002). Nel 2021 ricevette una stella sulla Canada’s Walk of Fame.

Greene non esitava a prendere posizione, anche quando era scomodo. In un’intervista al Theatre Museum of Canada, ricordò l’audizione con Tony Scott per Crimson Tide: «Il regista mi disse: “Non riesco davvero a immaginare un nativo americano su un sottomarino”. Io gli risposi: “Se lei potesse, io le farei conoscere i miei quattro zii che sono morti nel Pacifico, proprio sui sommergibili. Grazie comunque del viaggio a New York: adesso vado a pranzo da Sardi’s”.»

Ciao grande attore riposa in pace.

Autore Redazione
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