Ci sono voluti 113 minuti per piegare la Germania, ma il gol decisivo di Aitana Bonmatí ha portato la Spagna in finale di UEFA Women’s EURO 2025. Quel gol, arrivato ai supplementari, non è stato solo un punto sul tabellino: è stato il simbolo di qualcosa di più profondo. A festeggiare con Bonmatí non c’erano solo le dieci compagne in campo, ma l’intera squadra, panchinare comprese. Un’esplosione collettiva di gioia che ha mostrato chiaramente lo spirito che anima questa nazionale: tutte per una, una per tutte.

Dopo il fischio finale, è arrivato il momento delle lacrime, degli abbracci, e delle parole che vanno dritte al punto. “Sono davvero molto felice per tutta la squadra”, ha detto Bonmatí, Pallone d’Oro in carica. “Festeggiare con tutte è stato un momento di pura felicità, perché abbiamo raggiunto questo obiettivo insieme”.

La Spagna vista in Svizzera non è solo una selezione di 11 calciatrici. È un blocco unico, dove ogni singola giocatrice si sente partecipe, coinvolta, determinante. Ogni esultanza è corale, ogni parola detta in conferenza stampa è un elogio reciproco. Le riserve festeggiano i gol come se li avessero segnati loro, e ogni decisione tattica è il frutto di una fiducia costruita, giorno dopo giorno.

“Remiamo tutte nella stessa direzione”, ha dichiarato Alexia Putellas. “Ognuna di noi mette la versione migliore di sé al servizio della squadra, ed è questo che ci rende migliori”.

Questa coesione non è sempre stata una costante nella storia della nazionale femminile spagnola. Le edizioni passate degli Europei avevano mostrato segnali di fragilità proprio nei momenti decisivi. Ma oggi le cose sono cambiate. C’è un senso di compattezza, di energia condivisa, che si riflette nel modo in cui la Spagna gioca e vive il torneo.

“Questa squadra è destinata a fare la storia”, ha affermato il CT Montse Tomé, e non è solo retorica. La Spagna è arrivata in finale da imbattuta, con il miglior attacco del torneo (17 gol) e una nuova maturità che va oltre le prestazioni tecniche. “C’è una grande energia nel nostro lavoro – ha aggiunto Tomé – e ci dà gioia ogni giorno. È questo l’elemento fondamentale per il benessere della squadra”.

Il risultato? La prima finale di UEFA Women’s EURO nella storia della Spagna. E a detta della capitana Irene Paredes, non è frutto del caso: “Sono molti anni che vogliamo arrivare qui. Siamo in un grande momento della nostra storia”.

Ora, a Basilea, le campionesse del mondo affronteranno le campionesse d’Europa in carica. E la vera forza della Spagna non sarà solo nei piedi di Bonmatí, Putellas o Paredes, ma in quel gruppo coeso che gioca e sogna insieme. Perché quando l’unione fa la forza, non esiste avversario che tenga.


(Fonte: it.uefa.com)

Fonte Immagine: Aitana Bonmatí festeggia con le panchinare il gol della vittoria della Spagna contro la Germania - AFP via Getty Image