C’è una lezione chiarissima che arriva da New York, per chi volesse capire cosa è accaduto: se hai qualcosa da dire di tuo dillo forte.

Perché anche da noi bisognerebbe finalmente smetterla con questo lagnoso lamentarsi, smetterla  di passare il tempo a dire quello che altri sbagliano, secondo noi, smetterla di criticare e cercare di mettere in evidenza errori o negatività in quello che fanno. Se hai invece qualcosa di tuo da proporre, qualcosa in cui credi davvero, che abbia senso e forza è solo di quello che devi parlare. Ed è quello che il nuovo sindaco di New York ha semplicemente fatto.

Invece di continuare sterilmente ad attaccare Trump ha proposto con forza e chiarezza un suo progetto ed è quello che gli elettori hanno potuto ascoltare e scegliere. Non votate me perché quell’altro è brutto e cattivo, ma ha contrapposto un modello di società diversa e alternativa a quella incarnata dal miliardario, incentrato su un concetto che di per sé è rivoluzionario nel tempo che viviamo: redistribuzione!

Redistribuzione delle ricchezze, delle risorse, dei diritti, delle opportunità, che è ciò che abbiamo sempre chiamato...sogno americano!

Per chi volesse capire!