Possiamo tranquillamente continuare a piagnucolare lamentandoci di quelli che stanno letteralmente cancellando il diritto internazionale e le ultime tracce di multilateralismo. Ma se nessuno muove un dito e altri invece intervengono, anche pesantemente, cosa abbiamo da lamentarci?
Vediamo ora l’ultima crisi in ordine di tempo: L’Iran.
Siamo proprio sicuri che sia una buona cosa che a trattare ed eventualmente agire a modo loro siano lasciati Usa e Israele? Sicuri che si tratti solo di “affari loro”? È del tutto ovvio, naturale, e persino giustificato che qualunque cosa facciano lo faranno per propri interessi. Perché dovrebbero altrimenti, per senso di giustizia? Per alta moralità e bontà d’animo? E tutti zitti buoni solo a lamentarsi e poi condannare?
Il segretario dell’ONU potrebbe anche sospendere di curare le ortensie e fare qualcosa; e farla! Convocare d’urgenza il Consiglio di sicurezza per esempio, così come molti altri potrebbero farlo impegnandosi a inventare un modo per contare in quello che accadrà. Non si può continuare a lamentarsi di non essere considerati se poi non si è in grado di dare una qualche pur flebile prova di esistenza in vita.
È una legge naturale che quando si crea un vuoto qualcosa di altro interviene a compensarlo. E se poi questo non ti piace di che ti lamenti?
Sono tante le situazioni nel mondo che stanno degenerando, tanti popoli i cui diritti sono calpestati e se ognuno bada solo a che il proprio giardino resti in ordine sappia che la gramigna non la fermi col pensiero o chiudendo gli occhi! E chissà perché dovrebbero farlo altri.


