Riutilizzare l’acqua piovana per la cura del verde pubblico e, allo stesso tempo, contribuire a limitare i fenomeni di allagamento. È questo l’obiettivo del progetto di economia circolare annunciato da Mirko Di Bernardo, ex sindaco di Grottaferrata, che attraverso un intervento sui social ha fatto il punto sull’installazione di nuovi serbatoi per la raccolta delle acque meteoriche. I lavori sono attualmente in corso a piazza Alcide De Gasperi, mentre ulteriori impianti sono previsti a Parco Marisa Bianconi, noto anche come Parco Scala, e lungo via del Fico. La capacità complessiva prevista è di 36mila litri d’acqua.

Grottaferrata, serbatoi per raccogliere e riutilizzare l’acqua piovanaà

Il primo intervento riguarda piazza Alcide De Gasperi, dove è in corso l’installazione di serbatoi destinati alla gestione delle acque di prima e seconda pioggia. Il sistema consentirà di raccogliere l’acqua meteorica, trattenerla e immagazzinarla per renderla successivamente disponibile per l’irrigazione dell’area verde.

L’iniziativa punta quindi a trasformare una risorsa naturale spesso dispersa in una possibilità concreta per la manutenzione degli spazi pubblici. L’acqua raccolta potrà essere riutilizzata per le esigenze del verde, contribuendo a una gestione più attenta delle risorse idriche e a ridurre la necessità di ricorrere ad altre fonti per l’irrigazione.

Secondo quanto comunicato da Di Bernardo, il progetto non si limiterà alla piazza. L’installazione dei serbatoi è infatti prevista anche a Parco Marisa Bianconi, conosciuto come Parco Scala, e in via del Fico. Una volta completati gli interventi programmati, la capacità complessiva dei sistemi di raccolta raggiungerà i 36mila litri.

Economia circolare e tutela del territorio: la doppia funzione del progetto

La proposta si fonda su due obiettivi principali. Il primo riguarda il riutilizzo dell’acqua piovana per la cura delle aree verdi cittadine, in un’ottica di risparmio e valorizzazione delle risorse disponibili. Il secondo è legato alla gestione delle precipitazioni e alla possibilità di contribuire a contenere i fenomeni di allagamento attraverso sistemi dedicati alla raccolta delle acque meteoriche.

È proprio questa duplice finalità a caratterizzare l’iniziativa nella ricostruzione dell’ex sindaco. Da una parte, i serbatoi potranno mettere a disposizione una riserva idrica da destinare all’irrigazione; dall’altra, il sistema è concepito per concorrere a una gestione più efficace dell’acqua piovana nelle aree interessate dagli interventi.

Il progetto richiama così il principio dell’economia circolare applicato alla gestione urbana: una risorsa viene raccolta e conservata per essere utilizzata nuovamente, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e migliorare la manutenzione degli spazi pubblici. Un approccio che, se esteso ad altre zone del territorio, potrebbe ampliare le possibilità di riutilizzo delle acque meteoriche a beneficio delle aree verdi.

Di Bernardo rivendica l’iniziativa avviata durante il mandato

Nel suo messaggio, Di Bernardo sottolinea la genesi dell’intervento, rivendicando il ruolo dell’amministrazione da lui guidata nella fase di avvio del progetto. "Un'iniziativa avviata dalla nostra amministrazione che oggi viene finalmente messa a terra", scrive l’ex sindaco, evidenziando la continuità tra la programmazione dell’opera e la sua attuale realizzazione.

Il riferimento si inserisce nel quadro delle comunicazioni con cui l’ex primo cittadino torna a intervenire sui lavori e sulle iniziative avviate durante il proprio mandato, richiamando l’attenzione sui progetti che stanno progressivamente passando alla fase operativa. In questo caso, il tema è quello della sostenibilità ambientale applicata alla gestione quotidiana della città, attraverso infrastrutture pensate per favorire il riuso dell’acqua e migliorare la cura del patrimonio verde.

La comunicazione non si limita, tuttavia, a descrivere gli interventi già programmati. Di Bernardo guarda anche alle possibili prospettive future, auspicando che il sistema possa essere esteso ad altre aree di Grottaferrata.

L’obiettivo è estendere il sistema ad altre aree di Grottaferrata

La presenza dei serbatoi in tre diversi punti del territorio rappresenta, nelle intenzioni illustrate dall’ex sindaco, un primo passo verso un utilizzo più diffuso delle acque piovane per la manutenzione del verde pubblico. L’eventuale ampliamento del progetto ad altre zone potrebbe consentire di aumentare la quantità d’acqua recuperabile e di applicare lo stesso principio a ulteriori spazi cittadini.

L’effettiva estensione dipenderà dalle future scelte progettuali e dagli interventi che potranno essere programmati. Per il momento, il piano annunciato comprende piazza Alcide De Gasperi, Parco Marisa Bianconi e via del Fico, con una capacità complessiva prevista di 36mila litri.

"Un progetto che speriamo di poter estendere a molte altre aree di Grottaferrata", conclude Di Bernardo, ribadendo la volontà di proseguire nell’impegno sui temi ambientali e sulla gestione delle risorse.