Auto sulla folla in centro a Modena: alcuni feriti gravi. Catturato il responsabile che si era dato alla fuga
Nel cuore di Modena si è consumato un pomeriggio di caos e paura che ha sconvolto residenti, commercianti e passanti. Lungo via Emilia Centro, una delle strade più frequentate del centro storico, un’automobile lanciata ad alta velocità ha improvvisamente invaso il marciapiede travolgendo diverse persone e una bicicletta prima di terminare la propria corsa contro la vetrina di un negozio. La scena, avvenuta in pieno giorno davanti a decine di testimoni, ha trasformato in pochi istanti una normale giornata cittadina in un’emergenza drammatica.
Il bilancio provvisorio parla di sette feriti, alcuni dei quali ricoverati in condizioni estremamente critiche. Tra i casi più gravi c’è quello di una donna che avrebbe riportato devastanti lesioni agli arti inferiori. Secondo quanto riferito dal sindaco Massimo Mezzetti, la vittima rischierebbe addirittura l’amputazione di entrambe le gambe a causa dello schiacciamento subito nell’impatto. I soccorritori arrivati sul posto si sono trovati davanti a uno scenario definito da molti presenti come “apocalittico”, con persone ferite sull’asfalto, urla e panico diffuso tra la folla.
Le prime ricostruzioni degli investigatori fanno emergere l’ipotesi di un’azione intenzionale. Diversi testimoni avrebbero infatti raccontato che il conducente non avrebbe perso il controllo del mezzo accidentalmente, ma avrebbe diretto deliberatamente l’auto verso i pedoni presenti sul marciapiede. Dopo il violento schianto contro la vetrina del negozio, l’uomo sarebbe uscito dall’abitacolo tentando immediatamente di fuggire a piedi tra la folla.
Il sindaco Mezzetti ha voluto sottolineare pubblicamente il coraggio di quei cittadini che, senza esitazione, si sono lanciati all’inseguimento dell’aggressore pur sapendo che fosse armato. Il primo cittadino ha parlato di “grande senso civico” e di un intervento decisivo che ha consentito di impedire conseguenze ancora più gravi. L’uomo è stato successivamente preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato e trasferito in Questura, dove è stato sottoposto a interrogatorio per chiarire il movente del gesto e ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto.
L’intera area del centro storico è stata immediatamente isolata per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi investigativi. Sul posto sono intervenute numerose ambulanze insieme agli agenti della Polizia di Stato, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza. Le forze dell’ordine hanno lavorato per ore tra transenne, accertamenti e raccolta delle testimonianze dei presenti, mentre centinaia di persone osservavano sotto shock quanto accaduto.
Nel suo intervento pubblico, il sindaco ha invitato alla prudenza, spiegando che al momento sarebbe prematuro formulare ipotesi definitive sulla natura dell’episodio. È stato annunciato un vertice urgente in Prefettura con le autorità competenti e le forze dell’ordine per fare il punto sulla situazione e coordinare le indagini. “Sono momenti drammatici”, ha dichiarato Mezzetti, ribadendo la vicinanza della città ai feriti e alle loro famiglie.
La procura e gli investigatori stanno ora analizzando filmati delle telecamere di videosorveglianza, testimonianze e ogni elemento utile a comprendere cosa abbia spinto il trentenne a compiere un gesto che ha gettato nel terrore il centro di Modena. Resta intanto forte lo sgomento in città, dove la violenza improvvisa dell’accaduto ha lasciato un segno profondo tra chi ha assistito alla scena e tra i tanti cittadini che, nel giro di pochi minuti, hanno visto trasformarsi uno dei luoghi simbolo del centro storico in un teatro di paura e devastazione.