Il pilota della Ducati completa la doppietta dopo il successo nella Sprint e si porta a 19 punti dal leader Jorge Martin. Terzo posto per Bezzecchi, mentre Bagnaia è costretto al ritiro.

Marc Marquez torna a dettare legge e lascia il MotorLand Aragón con il massimo risultato possibile. Dopo aver dominato la Sprint del sabato, il pilota spagnolo della Ducati Lenovo conquista anche il Gran Premio di Aragon, completando una doppietta che cancella il difficile fine settimana di Silverstone e riapre completamente la corsa al titolo mondiale.

Sul traguardo Marquez precede Pedro Acosta, ancora una volta grande protagonista con la KTM ufficiale, e Marco Bezzecchi, capace di regalare all’Aprilia il secondo podio del weekend. Un risultato importante anche per la classifica: Marquez sale a soli 19 punti dal leader Jorge Martin, mentre Bezzecchi resta pienamente in corsa, terzo a 24 lunghezze dal compagno di squadra.

Marquez sbaglia al via, Bezzecchi prende il comando

La gara dello spagnolo non comincia nel modo più semplice. Come già accaduto nella Sprint, Marquez prova ad attaccare subito alla prima curva, ma lascia inserito il dispositivo che abbassa la parte posteriore della moto e perde alcune posizioni. Bezzecchi ne approfitta e prende il comando, mentre alle sue spalle si accende immediatamente la battaglia.

Alex Marquez è costretto a rialzare leggermente la moto per evitare un contatto e Jorge Martin prova a inserirsi davanti a Marc. Il pilota della Ducati, però, non perde tempo: alla fine del primo giro supera il leader del Mondiale, poco dopo imitato da Pedro Acosta. Anche Alex Marquez riesce a scavalcare Martin, che nei primi passaggi non trova il ritmo necessario per restare con il gruppo di testa.

Davanti, Bezzecchi prova ad approfittare della confusione iniziale e costruisce un margine di circa sei decimi. Alle sue spalle Marc Marquez e Acosta iniziano però a ricucire rapidamente lo svantaggio. Al quinto giro i primi tre sono ormai raccolti e la gara entra nella sua fase decisiva.

Il sorpasso decisivo al sesto giro
Marquez prepara l’attacco e al sesto passaggio rompe gli indugi. In curva 15 affianca e supera Bezzecchi, che prova a resistere sul lungo rettilineo opposto a quello dei box. Il duello favorisce Acosta: il giovane pilota della KTM trova lo spazio per passare all’esterno l’italiano e si porta in seconda posizione.

Da quel momento la corsa diventa un confronto diretto tra Marc Marquez e Acosta. Il pilota KTM prova a rimanere agganciato alla Ducati, mentre Bezzecchi non perde contatto. Al decimo giro Marquez e Acosta fanno segnare lo stesso identico tempo, ma è proprio Bezzecchi a risultare ancora più rapido, mantenendo aperta la lotta per la vittoria.

Con il trascorrere dei giri, però, Marquez cambia passo. Lo spagnolo aumenta progressivamente il proprio vantaggio, gestisce le gomme e non concede più occasioni agli inseguitori. Acosta consolida la seconda posizione, mentre Bezzecchi deve accontentarsi del terzo gradino del podio.

Martin quinto, Bagnaia fuori

Alle spalle dei primi tre, Alex Marquez conclude una gara solida al quarto posto, precedendo Jorge Martin. Il leader del Campionato limita i danni, ma vede ridursi sensibilmente il proprio margine sugli inseguitori. Sesta posizione per un ottimo Fermín Aldeguer, ancora una volta competitivo con la Ducati del team Gresini.

Fabio Di Giannantonio termina settimo. Alle sue spalle va in scena un acceso confronto tra Enea Bastianini e Diogo Moreira: a spuntarla è il pilota riminese della KTM Tech3, che conquista l’ottava posizione. Moreira chiude nono, davanti alla Yamaha di Jack Miller. Undicesimo Brad Binder.

Giornata decisamente negativa, invece, per Francesco Bagnaia. Il pilota della Ducati Lenovo non riesce a raggiungere il traguardo, così come Franco Morbidelli e Raul Fernandez. Un ritiro pesante per Bagnaia in un weekend nel quale il compagno di squadra ha mostrato una superiorità evidente.

Marquez lascia dunque Aragon con due vittorie, il pieno di punti e una candidatura al titolo diventata nuovamente concreta. Il Mondiale, che dopo Silverstone sembrava essersi complicato, ora dista appena 19 punti. La Ducati ritrova il suo fuoriclasse, mentre Martin e Bezzecchi sanno di non poter più concedergli spazio.