I padroni del Vapore
I due della foto sono in perfetta armonia, assieme alla baronessa von der Leyen a capo della UE, al guitto ucraino, agli ebrei che imitano i nazisti ecc.
Sono tutti lì per mettere in saccoccia denaro e potere, spesso a spese di noi comuni mortali.
Appaiono potentissimi, ma in realtà sono burattini nelle mani di lobbies e plutocrati.
“Esiste il predominio nella vita pubblica di individui e gruppi finanziari che, grazie alla disponibilità di enormi capitali, sono in grado di influenzare in maniera determinante gli indirizzi dei governi”.
Eppure la gente continua a credere nei leaders. Sembra che i più non riescano a fare a meno di un capo, salvatore della patria e/o del mondo, che dica a tutti cosa devono fare e pensare, che indichi la via da percorrere.
Ma guardiamo in faccia la realtà: dubito che ai grandi capi importi qualcosa dei destini dell'umanità. Vorrei dire agli italiani ingenui che guardano a Putin o a Trump come a dei messia, che se a costoro non importa nulla del bene dell'umanità intera, figuriamoci cosa può importargli della sorte dell'Italia e degli italiani! E' un po' come credere all'efficacia dello scioglipancia della squallidissima Vanna Marchi.
Insomma, pur di avere una “guida” alla quale affidare il proprio destino, moltissimi finiscono con il dare fiducia a gente che non ne è degna finendo, inevitabilmente, con il restare delusi.
Non c'è nulla di più pericolosamente sbagliato del crearsi dei falsi miti e delegare loro la propria sorte: si tratta di affidare il futuro, nostro e della nostra discendenza, a personaggi inaffidabili e privi di scrupoli.
Chi ha bisogno di un padrone senza avere la scusante di essere un cane non è degno del nome di persona. Chi aspira a diventare un padrone fa ancora più schifo e, spesso, è lui per primo ad avere l'anima di un servo.
Ormai, mi pare, etica ed ideali siano morti da un pezzo, sarebbe meglio passare ad un agire pratico e razionale. La grande pedagogista Maria Montessori sosteneva la regola “insegnami a fare da me”. I suoi metodi di insegnamento educavano il bambino a diventare indipendente il prima possibile, ad allacciarsi le scarpe da solo, a mangiare da solo e ad imparare tutte quelle altre azioni che lo avrebbero reso autonomo ed indipendente.
Un simile principio potrebbe essere adattato agli adulti, al loro agire nella politica e nella società.
Con mio marito abbiamo fatto amicizia con un simpaticissimo ometto, piazzista in pensione e pescatore accanito. Vive a Scarlino, in provincia di Grosseto e, fra i suoi contatti whatsapp, ha anche quello della sindaca del paese. Tutte le volte che c'è un disservizio a danno del cittadino, lui lo segnala e, spesso, il Comune prende i debiti provvedimenti per rimediare.
Credo che dovremmo fare tutti come lui e si comincia proprio dalle realtà piccole e piccolissime.
Non dovete cercare un punto di riferimento nel potente di turno che appare sui media, il nostro punto di riferimento sono i i nostri diritti.
Gli italiani devono pensare al bene dell'Italia e non smettere mai di ricordare che i componenti delle istituzioni, a partire dal governo, sono nostri dipendenti, vivono (e bene) a nostre spese. Cominciamo a vederli come semplici amministratori condominiali, con il dovere di svolgere bene il loro lavoro. Se sono disonesti, irresponsabili, incompetenti devono essere licenziati.
Se volete continuare a credere nelle ideologie o nei “Salvatori”, fate pure, poi, però, non lamentatevi.