Scienza e Tecnologia

Fabrizio Di Amato al Nextchem Symposium: colmare il divario tra aspettative e risultati climatici

Nel corso del Nextchem Symposium, Fabrizio Di Amato ha illustrato i dati dello studio “Climate Goals: winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide”, realizzato dalla Fondazione MAIRE in collaborazione con Ipsos Doxa e con il supporto di MAIRE. 


Lo studio globale della Fondazione MAIRE sugli obiettivi climatici: Fabrizio Di Amato illustra i risultati della 4a edizione


Nell’ambito del Nextchem Symposium all’Aja, evento internazionale dedicato ai fertilizzanti sostenibili, Fondazione MAIRE - ETS ha presentato i risultati dello studio sugli obiettivi climatici intitolato “Climate Goals: winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide”, giunto alla sua quarta edizione. Al suo interno, presente anche un approfondimento sui Paesi Bassi, uno dei mercati europei più maturi ed esigenti nella valutazione dei progressi relativi alla transizione energetica.

Dal 2023 lo studio promosso dalla Fondazione MAIRE e realizzato con Ipsos Doxa, grazie al supporto di MAIRE, analizza la consapevolezza e la percezione della transizione energetica su scala globale. L’indagine non si limita alla sola produzione di energia decarbonizzata, ma abbraccia la trasformazione dei processi industriali, dei prodotti e dei modelli di business, includendo i sistemi di distribuzione, i modelli di consumo e la creazione delle competenze necessarie a tale evoluzione.

L’indagine si fonda su un corpus di dati derivanti dal coinvolgimento di 2.850 persone e dal contributo di 25 esperti provenienti da 17 Paesi distribuiti su quattro continenti: Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per il Medio Oriente; India, Cina, Azerbaigian, Kazakistan e Turchia per l’Asia; Stati Uniti, Cile e Argentina per le Americhe; Algeria per l’Africa; Germania, Italia, Polonia, Paesi Bassi e Regno Unito per l’Europa. Durante l’evento, Fabrizio Di Amato ha ribadito l’impegno del Gruppo nei Paesi Bassi, dove è presente con uno dei suoi poli tecnologici per i fertilizzanti sostenibili.

Il focus sui Paesi Bassi, Fabrizio Di Amato: la transizione energetica è inarrestabile

Ovunque, ma in particolare nei Paesi Bassi, la transizione energetica è considerata molto più di un cambiamento tecnologico: è vista piuttosto come una trasformazione economica e industriale che necessita di innovazione finanziaria e modelli circolari.

Con un livello di consapevolezza vicinissimo alla totalità e un 59% degli intervistati che si definisce molto informato, le spinte principali vengono soprattutto dal clima (35%), dalla salute pubblica (35%) e dalla previsione di nuovi posti di lavoro nei settori green. Le aspettative nel breve periodo restano, comunque, realistiche: il 50% ritiene che i costi degli investimenti iniziali supereranno i benefici nei prossimi 1-3 anni.

“I Paesi Bassi si distinguono per una consapevolezza pressoché universale della transizione energetica – ha sottolineato Fabrizio Di Amato – a conferma che il dibattito è andato oltre il ‘perché’ per arrivare alla ben più impegnativa domanda del ‘come’. I dati ne evidenziano anche l’urgenza: la transizione energetica è inarrestabile e oggi la credibilità dipende dalla capacità di colmare il divario tra aspettative e risultati, trasformando la consapevolezza in progressi misurabili attraverso investimenti, innovazione e competenze”.

Uno scenario energetico al quale MAIRE, ha ricordato il Presidente, può contribuire grazie alle proprie capacità tecnologiche e di esecuzione.

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Autore agencyfdapress
Categoria Scienza e Tecnologia
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