Monza torna a essere il cuore pulsante della Formula 1. L'Autodromo Nazionale, tempio della velocità e culla del motorsport italiano, si accende per il weekend più atteso della stagione, almeno per la tifoseria italiana: il Gran Premio d'Italia, sedicesima tappa del mondiale 2025 e gara di casa per la Ferrari.
Anche quest'anno la Scuderia di Maranello ha scelto Monza per celebrare la propria storia e i tifosi. Le iniziative inizieranno mercoledì a Milano, con eventi che vedranno protagonisti Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Al centro delle celebrazioni ci sarà il 50º anniversario del primo titolo mondiale di Niki Lauda con la Ferrari, conquistato proprio a Monza il 7 settembre 1975. Fu una vittoria storica che riportò l'iride in Italia dopo undici anni, davanti a una folla oceanica di tifosi che trasformarono l'autodromo in un catino di passione.
Costruito nel 1922, il circuito di Monza è rimasto fedele alla sua natura estrema. I suoi 5.793 metri sono un mix unico di lunghi rettilinei e curve leggendarie che mettono alla prova piloti e monoposto. Dalla Variante del Rettifilo alla Roggia, dalla doppia di Lesmo alla Variante Ascari, fino alla Parabolica – oggi dedicata a Michele Alboreto – ogni metro di pista è intriso di storia.
Qui l'efficienza aerodinamica è tutto: le vetture girano con ali scariche per raggiungere oltre 340 km/h, ma devono anche garantire stabilità nelle staccate violentissime e nelle chicane. I freni saranno messi a dura prova, con decelerazioni che portano da 340 a 80 km/h in appena 150 metri. Due le zone DRS, sul rettilineo principale e dopo la seconda di Lesmo, anche se a Monza, con le attuali monoposto, l'effetto è meno determinante rispetto ad altre piste.
Lo scorso anno Charles Leclerc trionfò con una strategia a singola sosta, e molti team potrebbero tentare lo stesso approccio. Ma la vera variabile resta la qualifica. A Monza la scia è un'arma preziosa, e per cercarla i piloti si ritrovano spesso in situazioni caotiche, con il rischio di non riuscire a lanciarsi in tempo utile in Q3. Gestire traffico e tempistiche sarà un esercizio di nervi saldi e calcoli millimetrici.
Fred Vasseur, team principal Ferrari, non si nasconde: "Arriviamo a Monza con tanta voglia di riscatto dopo Zandvoort. L'energia dei nostri tifosi è una spinta straordinaria, ma dovremo restare lucidi ed eseguire un weekend perfetto. I progressi ci sono stati, ma la battaglia è serrata: servirà la massima precisione in ogni dettaglio. Daremo tutto, contando sull'amore e sul sostegno della nostra gente". Forse avrebbe dovuto dire misericordia... ma non lo ha fatto.
Questo il programma del weekend con un format sarà quello tradizionale:
Venerdì 5 settembre
Prove libere 1 ore 13:30
Prove libere 2 ore 17:00
Sabato 6 settembre
Prove libere 3 ore 12:30
Qualifiche ore 16:00
Domenica 7 settembre
Gara (53 giri, 306,72 km) ore 15:00
Crediti immagine: x.com/F1/status/1962842188976468133/photo/1


